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Origini
La Croce Rossa, nata 140 anni or sono come istituzione umanitaria originariamente dedita al soccorso dei soldati feriti in guerra, offre protezione ed assistenza agli esseri umani in osservanza di quanto dettato dai propri "PRINCIPI FONDAMENTALI" e dalle norme del "DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO dei Conflitti Armati".
La paternità di quella che oggi è un'organizzazione di portata mondiale è da attribuire a JEAN HENRY DUNANT. Cittadino svizzero, nato a Ginevra l'8 maggio 1828, educato alla pace ed alla solidarietà dal padre, menbro volontario del Comitato di Assistenza ginevrino, e dalla madre, che con sollecitudine si dedicava ad opere di soccorso verso infermi ed anziani, nel 1849 aderisce al movimento dei Giovani Cristiani e si adopera nel sociale cercando di alleviare la disperazione degli indigenti.
Su esortazione del padre si orienta nell'esercizio di commesso presso una banca di Ginevra ed è per ragioni di lavoro che, il 24 giugno 1859, al rientro da un viaggio di affari nell'Africa del Nord, è spettatore in Italia della battaglia di Solferino e San Martino, in Lombardia, che vide opposti l'esercito franco-piemontese a quello austriaco. Testimone inorridito dello stato di abbandono dei feriti e dall'assenza pressochè totale di personale preposto a portare loro le cure richieste, si prodiga direttamente nell'assistenza delle vittime cercando di organizzare, con il curato di Castiglione delle Stiviere don Lorenzo Barzizza e con le donne del posto, un gruppo improvvisato di infaticabili soccorritori.
Al suo rientro in Svizzera decise di adoperarsi affinchè simili circostanze non avessero piu' a verificarsi e, ripensando a quegli eventi, scrisse e diede alla stampa il libro "Souvenir de Solferino"; in esso Dunant non si limitò alla mera cronistoria di quanto aveva visto e vissuto, ma inserì quei concetti che ritenne essenziali al perseguimento del suo ideale:
- creazione, in ogni Stato, di una società di soccorso, con il compito di organizzare ed addestrare squadre di infermieri volontari da affiancare agli eserciti in campagna;
- adozione di un simbolo che, sul campo di battaglia, garantisse protezione e neutralità ai feriti ed agli ammalati, ma anche al personale ed al materiale sanitario preposto alla loro cura;
- stesura di un trattato internazionale, per far si che gli Stati firmatari si obbligassero al rispetto di dette regole.
L'8 dicembre 1862 Dunant si associa alla Società ginevrina di Pubblica Utilità che, gestita da un gruppo di filantropi, si era assunta il compito di lottare contro il pauperismo ed a favore dello sviluppo dell'occupazione e dell'educazione delle classi lavoratrici; al proprio interno venne costituita una commissione di lavoro chiamata "Comitato Ginevrino di Soccorso per i militari feriti", costituita da cinque componenti: il generale G. Henri Dufour, i medici Thèodore Maunoir e Louis Appia, il signor Gustave Moynier e da Dunant stesso, con funzioni di segretario.
La Commissione si adoperò affinchè gli stati nominassero dei rappresentanti per discutere la costituzione delle Società di Soccorso.
Il 26 ottobre 1863, i Delegati di sedici Paesi decisero la creazione di Società di Soccorso così come ipotezzate da Dunant. Rimaneva da stabilire un trattato internazionale realizzabile solo mediante una conferenza diplomatica e quindi con l'opera di un Governo. Pochi mesi dopo il Consiglio Federale Svizzero, fatta propria l'idea di Dunant, convocò a Ginevra una Conferenza diplomatica alla presenza dei Plenipotenziari di 12 Stati.
Il 22 AGOSTO 1864 venne adottata, con un trattato di solo dieci articoli, la "CONVENZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SORTE DEI SOLDATI FERITI DEGLI ESERCITI IN CAMPAGNA" e come simbolo di protezione, venne assunto, in omaggio al Paese ospitante, una Croce Rossa su fondo bianco, l'inverso dello stemma araldico svizzero.
Il Comitato dei cinque, venne commutato in "Comitato Permanente" nell'anno 1867 e nello stesso anno, in occasione della Fiera Internazionale di Parigi, dal 26 al 31 agosto si tenne la prima Conferenza Internazionale delle Società di Soccorso ai militari feriti.
Durante questo periodo Dunant, per cattiva gestione degli affari, cadde in gravi ristrettezze economiche e fu costretto alle dimissioni dall'incarico di Segretario del Comitato. Per anni visse a Parigi, lottando contro la miseria come mendicante, ma continuando comunque nella sua missione. Dopo la guerra Franco-Tedesca del 1870 - 71, ricordò al Governo Francese la Convenzione di Ginevra e diffuse i principi umanitari in Inghilterra, a Stoccarda, a Strasburgo e a Roma. Nel 1887 si ritira in un ospedale di Heiden sul lago di Costanza nel Cantone di Appenzell. Solo nel 1895, grazie ad un giornalista che riconobbe in Henry Dunant il fondatore della Croce Rossa, la stampa cominciò ad interessarsi della Sua persona e nel 1901, ad Oslo, gli venne conferito il Premio Nobel per la Pace. Dunant morì il 30 ottobre 1910.
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